talking whales
L'opera su plexiglas offre un approccio radicalmente diverso, più immersivo e luminoso.
Il plexiglas permette di manipolare trasparenza, profondità e luce. A differenza della carta, che assorbe la luce, qui il materiale la lascia passare, riflettendola e trasformandola.
Clément Lesaffre sviluppa un linguaggio quasi acquatico: le forme sembrano fluttuare, apparire e scomparire a seconda del punto di vista. L'influenza diretta della sua esperienza di apnea è evidente: questa sensazione di essere sospesi tra due mondi, tra superficie e profondità.
L'opera prende vita, diventa dinamica. Coinvolge fisicamente lo spettatore: muovendosi, lo spettatore modifica la propria percezione.
È un'esperienza immersiva che riecheggia i cicli della vita, della respirazione e della luce sottomarina.
La tecnica impiegata è sempre la DEpittura.

